Un’opera
A Milano il Cenacolo viene raccontato al pubblico in una forma nuova, prima in via Vivaio e poi negli spazi di Expo. Il progetto della mostra →

Il lavoro di Amalart su Leonardo cresce per passaggi. Ogni progetto apre il successivo e trasforma un’esperienza temporanea in una presenza permanente.
A Milano il Cenacolo viene raccontato al pubblico in una forma nuova, prima in via Vivaio e poi negli spazi di Expo. Il progetto della mostra →
Lo sguardo si allarga: il principio narrativo nato attorno all’Ultima Cena diventa un progetto espositivo dedicato alla vita, alle opere e al metodo di Leonardo, pensato per viaggiare. Con «Nel segno del Genio», nel luglio 2021 al Museo Leonardo da Vinci di Firenze, nasce il legame con la Collezione Niccolai, da cui provengono le quindici macchine destinate a Sanya.
A Sanya il progetto assume una forma permanente: un museo, un Centro Studi e un lavoro continuativo tra Italia e Cina.
Sanya non è l’inizio di questa storia. È il luogo in cui un percorso avviato nel 2015 diventa un’istituzione permanente.
Il museo non parte dal mito, ma dal modo di lavorare di Leonardo: osservare la natura, verificare le idee, tenere insieme arte e scienza come forme della stessa conoscenza. Da qui Amalart ha costruito il progetto museologico per Sanya.

Definire il concept, l’articolazione del percorso e il rapporto tra opere, macchine, fonti e contenuti digitali.
Ricostruzioni fisiche, facsimili, film, luce e suono accompagnano gli oggetti senza sostituirli. La natura di ogni materiale resta riconoscibile.
Il racconto nasce dal confronto con i partner cinesi e costruisce per il pubblico locale un accesso a Leonardo che parte anche dalla propria storia.
Amalart coordina il lavoro tra chi custodisce i contenuti, gli specialisti e i partner italiani e cinesi, preservando responsabilità e attribuzioni.


Prima che Leonardo entri nel racconto, il museo ricostruisce il mondo in cui è vissuto. Due linee del tempo scorrono in parallelo, dal 1452 al 1519: da una parte l’Italia e l’Europa, dall’altra la Cina e Hainan.
Le due storie stanno una accanto all’altra, senza parallelismi forzati. Il visitatore cinese entra nel tempo di Leonardo riconoscendo anche il proprio.

Il Cenacolo a Sanya · Visualizzazione del progettoNel percorso di Sanya l’Ultima Cena torna come ambiente: uno spazio in cui fermarsi davanti all’opera e, in momenti diversi, ospitare incontri culturali.
A dodici anni dal progetto milanese, il contenuto da cui era partito il percorso progettuale di Amalart entra in un museo permanente.
Quindici macchine della Collezione Niccolai del Museo Leonardo da Vinci di Firenze, costruite a partire dai disegni di Leonardo, dialogano con facsimili dei Codici e contenuti digitali.
Sanya non replica il museo fiorentino. Porta quel patrimonio dentro un progetto autonomo, costruito per il pubblico cinese.
Responsabilità esplicite. Amalart firma la direzione museologica e curatoriale.



Il Centro Studi, operativo dall’apertura, riunisce i facsimili integrali dei Codici, di cui il percorso museale presenta una selezione, e una biblioteca dedicata a Leonardo.
È un luogo di ricerca, formazione e produzione culturale, in cui la conoscenza continua a crescere con studiosi, scuole e università oltre l’esperienza di visita.
Apertura prevista: 2027
Lvwen Sanya HQ Port, Edificio A5, Dong'an 1st Road 10, Jiyang, Sanya, Hainan, Cina
Il Museo, il Centro Studi e il Salotto Italia–Cina condividono l’edificio e un’origine comune, con funzioni diverse. Il Salotto, cofondato da Amalart con partner cinesi, dà continuità al dialogo tra imprese e istituzioni dei due Paesi.


Il primo confronto serve a capire come una storia, un’opera o un progetto culturale possano incontrare un pubblico nuovo.