Visualizzazione di un museo dedicato alla storia produttiva di un’impresaVisualizzazione di progetto
Il lavoro di Amalart

Musei
d’impresaIl patrimonio che l’azienda ha già costruito, reso leggibile.

Ruolo di Amalart · dalla ricognizione del patrimonio alla realizzazione del museo, fino alla rendicontazione
In collaborazione con · BMLEX — Studio Legale Associato Bacchini Mazzitelli
Regione LombardiaBando Musei d’impresa
20251 progetto presentato, 1 ammesso a contributo
20267 progetti presentati, 7 ammessi a contributo
EsperienzaSette ambiti produttivi
01Il punto di partenza

Ciò che esiste già.

Ogni impresa custodisce le tracce delle scelte che l’hanno fatta crescere.

Prodotti, prototipi, strumenti, disegni tecnici, campionari, fotografie, testimonianze. Spesso sono sparsi tra reparti, uffici e depositi. Il museo d’impresa nasce da questo patrimonio reale: lo seleziona, lo conserva e lo rende leggibile.

Lo showroom presenta l’offerta,
l’archivio custodisce le fonti,
il museo costruisce conoscenza.
Macchina, disegni tecnici, fotografie e campionari che compongono un patrimonio aziendale
Il patrimonio materiale dell’impresa · immagine di progetto
02

Che cosa può fare per l’impresa.

Il museo non aggiunge una storia artificiale. Rende visibili le competenze, le decisioni e le relazioni che l’impresa ha costruito nel tempo.

Prototipo in legno e prodotto finito
01 / Identità

Mostrare ciò che la distingue.

Una sequenza di prototipi e documenti racconta il percorso che ha reso possibile un prodotto, non solo il prodotto.

Due generazioni al lavoro su uno strumento artigianale
02 / Continuità

Trasmettere il saper fare.

Tecniche e decisioni che passano a voce diventano patrimonio dell’organizzazione, utile nei passaggi generazionali e nella formazione.

Visitatori davanti a un macchinario storico
03 / Relazioni

Accogliere clienti e partner.

Una visita rende comprensibili competenze che la comunicazione commerciale fatica a spiegare.

04 / Territorio

Entrare in una storia più grande.

La storia dell’azienda entra nella storia industriale della Lombardia e diventa una risorsa per scuole e comunità.

03Il metodo

Un solo referente.
Sei fasi.

Dalla prima ricognizione fino all’erogazione del contributo, contenuti, spazio, adempimenti e realizzazione fanno parte dello stesso percorso.

01

Ricognizione

Individuare materiali, testimonianze e nuclei della storia aziendale.

02

Concept e curatela

Definire il racconto, le collezioni e l’esperienza di visita.

03

Progettazione

Spazio, allestimento e componente digitale come un unico progetto.

04

Candidatura

Tradurre il progetto in una domanda coerente con i requisiti del bando.

05

Realizzazione

Coordinare contenuti, competenze e fornitori.

06

Rendicontazione

Documentare gli interventi e accompagnare l’impresa fino all’erogazione del contributo.

Tavolo di progetto con modello, materiali, disegni e strumenti digitali
Spazio, materiali e contenuti come un unico progetto · visualizzazione
05Un principio

La tecnologia non è il racconto.

Ogni elemento dell’allestimento deve aiutare a capire. Le tecnologie si scelgono per la loro utilità: mostrare un processo, ascoltare una testimonianza, collegare un oggetto ai documenti che ne raccontano la storia.

Una vetrina museale in cui oggetti e apparati concorrono alla comprensione
Ogni linguaggio ha una funzione · visualizzazione
06Esperienza

Sette patrimoni produttivi.

Il metodo resta lo stesso; il racconto nasce ogni volta dai materiali dell’impresa.

Costruzioni metalliche per l’architettura
Tessile, maglieria e moda
Vetro artistico e artigianato
Sistemi per il comfort abitativo
Materiali per architettura e design
Componentistica automobilistica
Bijoux d’autore
Materiali e oggetti provenienti da differenti settori produttivi
Materiali diversi, un metodo comune · visualizzazione
Un oggetto storico esposto accanto a un apparato digitale
Oggetto e contenuto digitale · visualizzazione
07Per le imprese lombarde

Preparare il progetto prima del bando.

Regione Lombardia sostiene con un bando dedicato la creazione e la valorizzazione dei musei d’impresa. Ricognizione, concept e quadro economico possono essere preparati prima dell’apertura: sono la base di una candidatura solida.

Dati aggiornati all’edizione 2026
Contributo 2026Nell’edizione 2026 copriva fino al 100% delle spese ammissibili, con un massimo di 50.000 euro per impresa.
Requisito principaleUna sede operativa attiva in Lombardia da almeno 25 anni.
PreparazioneIl progetto può essere impostato prima dell’apertura della misura.

Requisiti, condizioni e disponibilità della misura vanno verificati a ogni nuova edizione. Il contributo rende possibile il progetto: non è il motivo per cui il patrimonio merita di essere riconosciuto.

Il primo passo è una ricognizione del patrimonio.

Non serve arrivare con un museo già definito. Il primo confronto serve a capire che cosa esiste, quale storia può emergere e quale forma può assumere.

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